lunedì, 31 dicembre 2007, ore 15:21

avevo iniziato a stilare una lista di fatti, personali e collettivi, che mi piacerebbe appartenessero al 2007.. ho cancellato tutto.. lista troppo lunga.. però, ripercorrendo mentalmente questo anno vorrei sintetizzare ciò che più mi ha segnata..

dopo le ennesime delusioni, ho lasciato un lavoro che mi stava distruggendo, a causa delle persone con cui quotidianamente mi rapportavo..
ho aperto gli occhi rispetto a quella che credevo una mia amica. quando vuoi bene ad una persona ne accetti difetti e pregi, ma una cosa a cui non posso rinunciare in un'amicizia è proprio l'amicizia. e quando ci si scontra con chi pensa solo a se stesso e non ti sta vicino quando hai bisogno (soprattutto se nella brutta situazione ti ci trovi a causa sua), bè.. tanti saluti.. con l'inevitabile fardello di sofferenza che prendere coscienza di quanto sei stata sfruttata e presa in giro comporta.. dopo aver sorvolato su tanto..
ho passato mesi di ansie, insicurezza, decisioni da prendere...
ho girato pagina, mi sono rimboccata le maniche e ho ricominciato a vivere ogni giorno con entusiasmo e grinta..
ho aperto questo nuovo blog e ho ricominciato a scribacchiare!!!
ho cambiato casa, città.. ho salutato i miei amici e ho iniziato una nuova avventura, lavorativa e umana..
ho sempre avuto al mio fianco tyler, che, nonostante tutto  , amo immensamente e che,nonostante tutto , mi ama!
è morto mio nonno, lasciando un grande vuoto in me, che riempio coi bellissimi ricordi che ho di lui..
ho conosciuto nuove persone, ho iniziato uno stage..
ho sempre avuto l'appoggio della mia famiglia, che tra alti e bassi, mi ha sempre sostenuta..

il 2007 è stato quindi un anno di grandi e non sempre felici e facili cambiamenti. è stato un anno intenso e ricco di emozioni, di lacrime e di risate.. e lo saluto volentieri curiosa di dare il benvenuto al 2008!

auguro a chiunque passi da queste parti tanta gioia, amore e la voglia di andare avanti sempre e comunque!

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venerdì, 28 dicembre 2007, ore 13:16

i tiggì propongono servizi natalizi, con suggerimenti per il cenone, menù, confronti tra ristorante e casa, decorazioni e, in linea col pensiero anatalesiamotuttipiùbuoni, iniziative di solidarietà.

invita a casa un poveraccio, grazie al quale una famiglia generosa ospiterà una famiglia di poveri per il pranzo di natale.. che bello, che buoni, che felicità.. io immagino il giorno di santo stefano, quando la mater familia generosa incontrerà per strada la mater familia povera e non la degnerà di uno sguardo. ehi, il progetto era preciso, diceva "il giorno di natale", mica è festa sempre!!!

la mensa natalizia, in cui generose scodellate di zuppa e fumanti lasagne vengono distribuite ai soliti poveri, quando allo stesso tavolo siederanno signore in pelliccia e ragazze con  i giacconi maschili ereditati da chissà chi,  quando saranno i generosi benestanti che serviranno al tavolo i poveri, che avranno modo di sentirsi ancora più disperati quando si accorgeranno che quella è stata un'eccezione, una breve parentesi alla solita vita.

babbo natale diurno, quando un generoso signore, con la barbona immacolata, distribuirà regali ai bambini poveri, che saranno felici, ma che il sette gennaio andranno a scuola, se potranno, senza i quaderni o i libri, ma tanto hanno ricevuto un dono per natale..

fare del bene anche solo una volta è meglio che non farlo mai, però un gesto isolato non porterà certo dei cambiamenti sostanziali. ci vuole costanza se vogliamo cambiare le cose. e mi fa rabbia pensare a chi, per un piccolo gesto, si sente migliore, o peggio, un benefattore..

perchè, in un certo senso, è peggio essere poveri di cuore.

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venerdì, 28 dicembre 2007, ore 12:46

i dettagli scabrosi in cui si addentrano parecchi giornalisti di cronaca nera, che ormai abbonda più di quanto sia necessario, mi disgustano. non avverto nessun bisogno di conoscerli, non credo mi aiutino a capire meglio la società o la mia vita. l'informazione trascura ciò che realmente interessa tutti. preferirei di gran lunga servizi che spieghino meglio una legge, una linea politica, una situazione estera..

invece ci si perde a descrivere i particolari di una rapina, di una tortura.. ci si dilunga su possibili moventi e armi del delitto, per poi magari dire il contrario a distanza di pochi giorni..

l'informazione, come la televisione in generale, segue la strategia dell'intorpidimento della ragione.. ciò che si sente in tivvù è l'unica realtà. son pochi quelli che analizzano e criticano le notizie..

il potere della scatola.. che ormai non esiste neanche più, abbiamo tv sottili e al plasma.. sempre più grandi, sempre più limpide, sempre più luccicanti.. occupano un posto d'onore nelle stanze..

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giovedì, 27 dicembre 2007, ore 15:13

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giovedì, 27 dicembre 2007, ore 10:05

"Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!

Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo" – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!

Hannah puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Hannah l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù."

- charlie chaplin ne il grande dittatore -

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martedì, 25 dicembre 2007, ore 11:59

"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate -
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posasti le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.


- fabrizio de andrè -

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lunedì, 24 dicembre 2007, ore 09:33

il mio prossimo obiettivo è la conquista!

intorno a casa girano due gattini chiazzati che stanno sempre assieme, sono molto diffidenti però sembrano curiosi. li ho chiamati, lo so non è affatto originale, cip e ciop! poi c'è una gatta nera col gattino.. bruttissimo, spelacchiato, sgraziato.. mi sono innamorata di lui! l'ho chiamato pulciotto!

mio padre ha cominciato, qualche giorno prima che arrivassi io a lasciargli qualcosa da mangiare, quindi hanno già capito che non siamo ostili!

stamattina la mamma nera si è avvicinata fino a quasi prendere dalle mie mani il cibo, ma pulciotto saltellava intorno, ha proprio paura.. non ho molto tempo, perchè col nuovo anno tornerò nella "mia" casa, da tyler, dal mio lavoro, però vorrei tanto riuscire ad accarezzarli, soprattutto pulciotto! vediamo che succederà!!

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lunedì, 24 dicembre 2007, ore 09:14

venerdì, dopo il solito estenuante viaggio in treno sono tornata a casa per trascorrere le feste coi miei! eviterò di descrivere l'odissea dei viaggi in treno, ma solo perchè stavolta ho viaggiato in orario e i miei compagni di scompartimento eran civili!!

riporterò solo un piccolo episodio pre-partenza.
avete presente che spesso i fumatori fumano stando sulla soglia, a metà tra l'esterno e l'interno? io ho provato a far presente che non è che in quel modo il fumo rimanga fuori, ma nulla da fare!!! anche perchè spesso chi lo fa cerca di non stare del tutto fuori a prendere freddo, non tanto a evitare che il fumo entri!!!

quello che è successo l'altra sera è stato che un signore fumava sulla soglia della porta della sala d'aspetto della stazione, quella con la fotocellula, costringendo tutti noi a condividere il freddo polare con lui.. la stessa persona ha continuato poi a passeggiare avanti e indietro, forse per riscaldarsi, proprio accanto alla porta, per cui era un gran apri&chiudi..

non sapevo se ridere o piangere

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domenica, 23 dicembre 2007, ore 16:03

anche i piccoli gesti possono accorciare le distanze. un sms di saluto, uno squillo al cellulare, una mail, un post-it possono sostituire un bacio quando si è lontani, possono materializzare un pensiero, possono farti sentire il calore di un abbraccio..

mi chiedo se a questo ci pensino solo le donne. mi chiedo se uomini e donne siano diversi in questo.. mi rispondo che è così. poi ci penso un pò di più e una vocina mi dice che è il solito pregiudizio!!! però continuo a pensare che badare a questo tipo di comunicazione appartenga ad una sensibilità femminile.

perchè è così difficile capire che un piccolo gesto mi aiuta a superare la tua mancanza? in fondo quando ne ricevi uno mio stai bene, perchè non relazioni le due cose? è bello ricevere senza chiedere. sorrido quando mi sorprendi con una sciocchezza.. non ho bisogno di gesti eclatanti..

così capita che io rimanga male per un sms mai arrivato o perchè da alcuni atteggiamenti non mi arriva la voglia di avermi accanto a te.. e mi rattristo, non riesco a farci nulla.

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sabato, 22 dicembre 2007, ore 19:35

c'è la pubblicità di un bambino a cui tagliano un immensa fetta di pandoro.

lui è felice, esce a fare una passeggiata e incontra vari personaggi: i fidanzati che litigano, la bambina sul passeggino, il passerottino (che sia quello di del piero?!).. e lui ad ognuno di loro offre un pezzo della fetta, il che comporta chiaramente che la finisca tutta senza averla neppure assaggiata. il tutto accompagnato dalla classica sigletta di natale (a natale tu puoi fare di più o qualcosa del genere).

il bambino è imbronciato quando torna a casa. si è reso conto che la generosità ha un prezzo da pagare e si intuisce che la prossima volta si abbufferà di pandoro prima di uscire e col cavolo che lo offrirà a destra e a manca. peraltro, caro bambino, se io litigo col mio fidanzato, non osare interrompere.. ma chi sei? lasciami stare!!! l'amore non è bello se non è litigarello.. ma tu ancora non lo sai!
comunque, il padre provvede subito e gli fa vedere un altro pandoro, per cui chissà, forse la generosità paga.. non lo so.. io dico che il bambino uscirà di casa a mani vuote le prossime volte, o forse con un piatto di spinaci o qualcosa che non gli piace!!!

insomma, questo spot non mi piace. il bambino è insopportabile. è un ipocrita. se rinunci a qualcosa perchè vuoi essere più buono non rompere troppo!!!

a natale siamo tutti più buoni...

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sabato, 22 dicembre 2007, ore 14:21

de magistris o la forleo avranno commesso qualche sbaglio, non lo so.

è giusto che la giustizia trionfi, come il bene, ma qui non siamo in una favola dei fratelli grimm. questa è la realtà, così io non posso fare a meno di domandarmi come mai quando ci si avvicina al potere, a fare nomi "scomodi" si alzino mura e si prendano provvedimenti.. a me viene il dubbio che qualcosa non funzioni e un senso di sfiducia mi attanaglia e non riesco a liberarmene...

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