difficile avere riscontri dalla stampa nazionale.. troppe verità nascoste, giri di parole, bugie, modifiche alla realtà..
bisognerebbe avere il buon senso di capire cosa succede, a volte le parole degli altri possono aiutare. è per questo che posto questo articolo tratto da:
http://lombardia.indymedia
Israele è moralmente superiore
Quando Israele bombarda una scuola dell'ONU e fa un massacro, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che da quella scuola sparavano alle sue truppe disturbando il massacro in corso. Israele protesta perchè Hamas non istituisce apposite zone militari dalle quali provare a sparare agli israeliani. Israele protesta con l'ONU che aiuta Hamas
Israele è moralmente superiore Quando Israele bombarda un condominio per uccidere un militante di Hamas che ci abita, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che quegli inferiori di Hamas si fanno scudo con i civili, anche se sono a casa loro e i civili sono la loro famiglia e i vicini di casa.
Israele è moralmente superiore
Quando bombarda le ambulanze e distrugge le cliniche mobili dei danesi, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che quegli inferiori di Hamas le usano come taxi. Israele denuncia la violazione della convenzioni internazionali da parte di Hamas Israele è moralmente superiore Quando Israele usa le bombe al fosforo, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che non erano bombe al fosforo, ma innocui fumogeni. Israele protesta contro la costruzione di falsità sul suo conto.
Israele è moralmente superiore
Quando Israele fa la guerra e ruba la terra ai palestinesi, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che è un'operazione di difesa e che quella terra non è di nessuno, è "contesa". Israele protesta dicendo che c'è un complotto all'ONU, odiano tutti Israele e votano le risoluzioni animati dall'antisemitismo, anche gli alleati.
Israele è moralmente superiore
Perchè avverte i civili di scappare dalla prigione prima di bombardarla, se poi non possono scappare perchè Israele chiude le porte della prigione, Israele ha ragione perchè lo fa per difendersi da quegli inferiori di Hamas. Israele protesta perchè gruppi di civili cercano di scappare e vanno a farsi uccidere dove Israele sta bombardando spinti da quegli inferiori di Hamas.
Israele è moralmente superiore
Perchè Fatah era corrotta, ci volevano le elezioni, poi ha vinto Hamas, che sono estremisti. Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che aveva pure lasciato la prigione senza secondini, ma agli inferiori non è bastato. Israele dice che così la prossima volta non votano Hamas, che adesso Fatah è buona perchè si è arresa ad Israele e non sono più inferiori. Israele protesta perchè Fatah non ha potuto prendere il
potere con un golpe contro Hamas
Israele è moralmente superiore
Perchè quando decide di costruire colonie e muri sulle terre dei palestinesi, Israele ha ragione lo stesso, gli basta offrire ai negoziatori palestinesi parte del deserto del Negev, che è un territorio bellissimo. Israele protesta perchè gli chiedono moderazione contro chi vuole distruggere Israele sparando i razzetti dalla prigione. Sono "migliaia di missili", perdindirindina, se li tirassero sul vostro paese? Poco importa che il mio paese non occupi una Palestina.
Israele è moralmente superiore, lo aveva predetto anche Einstein, fin dal 1938, questo fulgido destino: "Just one more personal word on the question of partition. I should much rather see reasonable agreement with the Arabs on the basis of living together in peace than the creation of a Jewish state. Apart from practical consideration, my awareness of the essential nature of Judaism resists the idea of a Jewish state with borders, an army, and a measure of temporal power no matter how modest. I am afraid of the inner damage Judaism will sustain - especially from the development of a narrow nationalism within our own ranks, against which we have already had to fight strongly, even without a Jewish state. We are no longer the Jews of the Maccabee period. A return to a nation in the political sense of the world would be equivalent to turning away from the spiritualization of our community which we owe to the genius of the prophets."
Oggi Israele è in realtà intimamente nazionalista, del nazionalismo peggiore, quello che si poggia sulla supremazia delle armi e sulle profezie favorevoli che prevedono il ritorno dell'età dell'oro, il sogno di una purezza impossibile all'interno dei sacri confini. Israele si comporta come qualsiasi paese posseduto dalla degenerazione nazionalista, l'ebraismo è solo colore sullo sfondo, è l'unità nazionale che si fa plebiscito per la violenza a caratterizzare Israele.
Peccato solo per gli ebrei, destinati prima o poi a pagare collettivamente per il comportamento di Israele e a sentire i morsi dell'antisemitismo, quello vero, non quello usato come scudo dalla propaganda prepotente di uno stato-caserma, che esaurite le sue ragioni fa ricorso alle armi per liberarsi degli scomodi vicini. Ancora peggio andrà quando, come profetizzato da Livni e dalla destra israeliana, si dovrà spedire nella Palestina ridotta i cittadini di Israele che hanno la sfortuna di credere in Allah per preservare la purezza nazionale. Una mostruosità che per ora è tenuta sottotraccia, ma un tema presente nel dibattito. Pensate al delirio insito nel voler spedire un quinto
dei cittadini Israeliani a vivere da profughi nelle mini-palestine, è ovvio che qualcosa si è rotto, se non si è in grado di cogliere l'abnormità etica di un'idea del genere e se si ritiene giustificabile qualsiasi atoricità in nome della patria.
Livni sarebbe quella del partito "moderato e fa la guerra per far vedere che ha le palle come tutti gli altri premier di Israele, tutti generali dell'esercito, ai quali spetterebbe di diritto il comando della caserma. Peccato per tutti, perchè quando un paese imbocca chine del genere, i danni riverberano su milioni di persone perchè la ragione cede il campo alla follia.
La follia è tra noi, altre follie sono dietro la porta. Negli Stati Uniti la frattura netta tra l'Amministrazione e i media da un lato e l'opinione pubblica dall'altro è clamorosa. Sul più importante giornale liberal (per quel che vuol dire) il menù è servito tutti i giorni uguale: Israele ha ragione, i palestinesi invisibili, sono tutti Hamas, terroristi. Su tutti i media va così, dalle TV dove si irridono i pochi preoccupati con grande sprezzo del ridicolo, fino ai giornali dove il "diritto alla difesa" di Israele non si discute.
Fuori dal recinto ufficiale invece la propaganda israeliana scivola come sul teflon e l'opinione pubblica si oppone ferocemente sia al massacro che al sostegno del proprio governo per Israele, tanto che il NYT è riuscito a trovare -UN- solo commento a favore dell'ultimo editoriale apologetico della guerra da mettere in evidenza con la scelta dell'editore su centinaia.
Già parti consistenti dell'elettorato repubblicano si trastullano con l'idea di dare agli ebrei la colpa dei fallimenti di Bush e del partito, compresi quelli dell'economia, perchè no? Non è forse ebreo l'autore della più grande truffa della storia? E gli altri complottosi
banchieri ebraici? Rotschild, Rockefeller, Goldman, Madoff e via enumerando, sono già sulla bocca di tutti. Perfetti da un certo punto di vista e infatti la rete è inondata di accuse che riecheggiano le sempiterne stronzate degli antisemiti razzisti, compilando le liste degli ebrei nell'amministrazione Bush, in quella Obama e nelle grandi corporation.
Razzisti che nel frattempo sono stati sdoganati, perchè fare i razzisti con i musulmani è diventato di moda ed è stato permesso, addirittura incentivato dalla propaganda dei "guerrieri", fossero israeliani, americani o europei. Stessi stilemi: il "complotto per conquistarci", la diversa religione, la diversa considerazione morale. Sono inferiori, lo dicono il manifesto destino e il fatto che danneggino a noi che agiamo per conto di Dio. Ha detto le stesse cose anche il vecchio vescovo vicario di Bologna quando ha visto i musulmani pregare per i palestinesi davati alla sua basilica. Tutto si tiene, aperte le gabbie i mostri divorano buoni e cattivi, anche i loro liberatori.
Il razzismo contro gli ebrei si vede meno perchè c'è il politically correct e non sono nella lista ufficiale dei cattivi e quindi tutto il disgustoso viene rasato senza pietà, anche in rete Ma ci sono i siti suprematisti e c'è un mare oltre gli spazi gestiti dalle corporation, escono dalle fogne e trovano consenso, anche perchè se la critica ad Israele è espulsa dal discorso pubblico, viene poi elaborata facendo perno proprio su quella esclusione, che da sola testimonia il big complotto.
C'è da giurare che se un pazzo, pezzo grosso se ne uscisse pubblicamente con questa tesi troverebbe un consenso sorprendente.
Tutto ciò non è bello e non fa bene a nessuno, così come non ha fatto bene a nessuno che gli Stati Uniti di Bush abbiano fatto stracci del diritto internazionale per anni e che si sia scatenata la guerra al musulmano.
Chi è preoccupato per il futuro di Israele, chi teme il risorgere dell'antisemitismo, dovrebbe mettere a fuoco questo pericolo che è molto più reale e incombente delle fantasiose minacce degli iraniani o dei modesti Qassam. Questa è la vera posta in gioco, mentre i politici-generali in Israele giocano a chi ha meno scrupoli nel punire i reclusi ribelli, non si accorgono che in realtà stanno bombardando il supporto ad Israele e la sicurezza degli ebrei in tutto il mondo. Poco importa che la loro narrazione sia riuscita ad affermarsi negli Stati Uniti, se questa affermazione assurgerà a dimostrazione di accuse che vanno ben oltre il massacro di Gaza e che mettono a rischio valori ben più consistenti delle stesse colonie illegali. Il fatto evidente che i leader israeliani giochino con il fuoco del nazionalismo per ragioni meschinamente elettorali, ne fa dei criminali ben oltre le gravi responsabillità che portano per il sangue dei libanesi e dei palestinesi versato nelle due guerre che il dimissionario Olmert ha osservato dall'alto della sua inconsistenza.
I sostenitori della politica di espansione aggressiva di Israele sono il pericolo più grande che minaccia l'ebraismo all'inizio del ventunesimo secolo.
tra i tanti che si mobilitano, segnalo un appello di ucodep per il cessate il fuoco a Gaza e l'apertura di un canale umanitario permanente sotto la protezione di una forza internazionale, in modo da avviare un piano di aiuti umanitari. A questo fine ucodep lancia una raccolta fondi; chi vuole aderire può farlo attraverso il conto corrente postale 14301527 intestato a Ucodep, o attraverso il conto corrente bancario IT03Y0501802800000000102000 (IBAN) presso Banca Etica intestato a Ucodep o attraverso una donazione on-line nel sito www.ucodep.org