martedì, 12 agosto 2008, ore 09:09

non sto seguendo le olimpiadi, ma visto il mio amore per questa disciplina, che ho praticato con passione, sono felicissima per giulia quintavalle.

medaglia d'oro nel judo femminile, categoria 57 kg.

brava giulia!

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mercoledì, 04 aprile 2007, ore 18:30

sto aspettando che venga messa ufficialmente la parola fine alla storia che mi ha tolto tanta serenità nel corso di questi mesi..
in questo momento è la rabbia che domina..
mi scorrono davanti agli occhi sorrisi falsi, cattiverie gratuite..
mi risuonano le cose dette, le accuse infondate, le loro scuse patetiche..
peccato che in tutto questo abbiano trovato me e non una come loro.

è da venerdì che aspetto una lettera. io ho la mia pronta. decidiamo di spedirle lo stesso giorno.
facciamo lunedì? ed io: si, va bene.

lunedì chiedo conferma (cioè io mando un sms) e mi si risponde che a causa di una riunione non ce la fanno ad andare in posta in tempo (l'idea di andare alle poste centrali non li sfiora neppure..). ieri mi si assicura che la lettera verrà spedita. così vado a fare la mia parte. mando una mail all'una e mezza per confermare e chiedere se ce l'hanno fatta..
alle sette meno un quarto mando un sms per sapere se ce l'hanno fatta, se hanno ricevuto la mail.. mi si risponde mezz'ora dopo con un si ma sono andata tardi.. appena la ricevi fammi sapere.
stamattina scrivo un'altra mail con il codice della mia raccomandata per verificarne lo stato grazie al servizio dove-quando. mi aspetto (quanto sono ingenua) una risposta, il loro codice... NULLA.. quaranta minuti fa verifico sul sito delle poste: la mia risulta consegnata. scrivo nuovamente per avere conferma.. ancora nulla..
potrei mandare un sms.. potrei telefonare.. si, potrei farlo.. avrei potuto anche denunciarli, andar via e cancellare preziosi documenti (chi c'era prima di me l'ha fatto.. MAI giudicare senza conoscere i fatti), pretendere di più..
invece ho deciso di comportarmi in maniera adulta, a modo mio rispettosa, il meno "traumatica" possibile.. ma evidentemente ho sbagliato..
son tornata in quel posto, da sola, nonostante la freddezza, nonostante qualche mail in cui mi si dava del "lei" dopo "tu" spensierati, nonostante le comunicazioni mi venissero fatte via terzi, nonostante il gelo, nonostante le varie scorrettezze, nonostante la mia voglia di superare tutto e il mio impegno.
ma cosa più grave, nonostante la loro voglia irrazionale di vendetta e la speranza di umiliarmi..
pochi giorni e ho capito.. meno male..
aspetto solo che tutto finisca ufficialmente. perchè nella mia testa e nel mio cuore è tutto finito.

spesso ci si scontra con gli altri, in maniera forte e decisa. l'ideale sarebbe comunque mantenere una forma di rispetto ed educazione. penso ai grandi nemici dei libri o dei film (a volte anche della vita reale). sarebbe una gran fortuna potersi rapportare con dignità ai propri "nemici". con chi è squallido non c'è confronto..

in tutto questo mi è tornato in mente il  mio maestro di judo.. eh si.. ho fatto judo 4-5 anni, poi ho smesso perchè son partita per l'università!
è un'arte che adoro, non è uno sport, è un'arte..

quanto è importante il rispetto per l'avversario. di fronte all'avversario (prima e dopo l'incontro) ci si inchina, ci si inchina al maestro e lo stesso fa lui..
c'è una filosofia profonda.. ed io ho avuto la fortuna di avere un maestro straordinario che non si limitava a spronarci a vincere le gare, ma cercava di farci capire e amare quel mondo..
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