"Io antifascista? Penso solo a lavorare, per risolvere i problemi degli italiani".
ma un semplice si sarebbe stato così difficile da pronunciare? anche per dare un segnale, per dimostrare che l'italia (tramite un'alta - dal punto di vista istituzionale!!!! - carica dello stato) ha saputo fare i conti col passato e sa guardare al presente con intelligenza, per...
si, vabbè... in effetti sono ingenua io ad aspettarmi rispetto per il nostro passato.
come se non bastasse, mi sento tremendamente presa in giro (al solito), perchè non vedo nessuno che stia lavorando per risolvere i miei problemi e quelli di tanti italiani.. anzi, per quanto mi riguarda, lavorativamente parlando, non esisto neanche.. dal momento che la categoria precari non viene nominata o presa in considerazione quando si tratta di promuovere leggi o attivarsi per tutelarla.. e siamo in tanti a rappresentarla.. e siamo comunque, in parte, il futuro di questo paese..
per non parlare di salute, razzismo, legalità, famiglia...
mi perdoni totò se l'ho citato in un post che di divertente ha solo, per l'appunto, il titolo..
domani è l'ultimo giorno di lavoro.. mi aspetto qualche telefonata dall'ufficio, ma spero di non avere brutte sorprese.. non troppe..
faccio una fatica pazzesca a concentrarmi.. d'altronde è da gennaio che non stacco.. sono svuotata, l'energia è fuggita lontano!!!
c'è una cosa in particolare da cui voglio staccare: i treni.
davvero, non ne posso più. disagi su disagi.. registrazioni di annuncio ritardo, di scuse.. voci metalliche che sussurrano che personale trenitalia effettua controlli a bordo dei treni, all'interno delle stazioni appena scesi dal treno.. che ricordano che è severamente vietato oltrepassare la linea gialla.. che non si possono aprire le porte fintanto che il treno è in movimento...
non ne posso veramente più di temperature da ambiente polare o di guasti all'aria condizionata che ti fanno sentire in sauna..
aumenti sui biglietti, controlli rigidi, ma nessuna premura per il viaggiatore. come se l'unico disagio fosse il ritardo di 3 ore.. non ci si rende conto che 3-5 minuti possono farti perdere la coincidenza? e i miei treni hanno sempre ritardo, sempre. stiamo parlando di un servizio inesistente, ma che ha un prezzo.
mi auguro davvero di poter scegliere presto con che compagnia viaggiare..
avevo iniziato a stilare una lista di fatti, personali e collettivi, che mi piacerebbe appartenessero al 2007.. ho cancellato tutto.. lista troppo lunga.. però, ripercorrendo mentalmente questo anno vorrei sintetizzare ciò che più mi ha segnata..
dopo le ennesime delusioni, ho lasciato un lavoro che mi stava distruggendo, a causa delle persone con cui quotidianamente mi rapportavo..
ho aperto gli occhi rispetto a quella che credevo una mia amica. quando vuoi bene ad una persona ne accetti difetti e pregi, ma una cosa a cui non posso rinunciare in un'amicizia è proprio l'amicizia. e quando ci si scontra con chi pensa solo a se stesso e non ti sta vicino quando hai bisogno (soprattutto se nella brutta situazione ti ci trovi a causa sua), bè.. tanti saluti.. con l'inevitabile fardello di sofferenza che prendere coscienza di quanto sei stata sfruttata e presa in giro comporta.. dopo aver sorvolato su tanto..
ho passato mesi di ansie, insicurezza, decisioni da prendere...
ho girato pagina, mi sono rimboccata le maniche e ho ricominciato a vivere ogni giorno con entusiasmo e grinta..
ho aperto questo nuovo blog e ho ricominciato a scribacchiare!!!
ho cambiato casa, città.. ho salutato i miei amici e ho iniziato una nuova avventura, lavorativa e umana..
ho sempre avuto al mio fianco tyler, che, nonostante tutto
, amo immensamente e che,nonostante tutto
, mi ama!
è morto mio nonno, lasciando un grande vuoto in me, che riempio coi bellissimi ricordi che ho di lui..
ho conosciuto nuove persone, ho iniziato uno stage..
ho sempre avuto l'appoggio della mia famiglia, che tra alti e bassi, mi ha sempre sostenuta..
il 2007 è stato quindi un anno di grandi e non sempre felici e facili cambiamenti. è stato un anno intenso e ricco di emozioni, di lacrime e di risate.. e lo saluto volentieri curiosa di dare il benvenuto al 2008!
auguro a chiunque passi da queste parti tanta gioia, amore e la voglia di andare avanti sempre e comunque!
i tiggì propongono servizi natalizi, con suggerimenti per il cenone, menù, confronti tra ristorante e casa, decorazioni e, in linea col pensiero anatalesiamotuttipiùbuoni, iniziative di solidarietà.
invita a casa un poveraccio, grazie al quale una famiglia generosa ospiterà una famiglia di poveri per il pranzo di natale.. che bello, che buoni, che felicità.. io immagino il giorno di santo stefano, quando la mater familia generosa incontrerà per strada la mater familia povera e non la degnerà di uno sguardo. ehi, il progetto era preciso, diceva "il giorno di natale", mica è festa sempre!!!
la mensa natalizia, in cui generose scodellate di zuppa e fumanti lasagne vengono distribuite ai soliti poveri, quando allo stesso tavolo siederanno signore in pelliccia e ragazze con i giacconi maschili ereditati da chissà chi, quando saranno i generosi benestanti che serviranno al tavolo i poveri, che avranno modo di sentirsi ancora più disperati quando si accorgeranno che quella è stata un'eccezione, una breve parentesi alla solita vita.
babbo natale diurno, quando un generoso signore, con la barbona immacolata, distribuirà regali ai bambini poveri, che saranno felici, ma che il sette gennaio andranno a scuola, se potranno, senza i quaderni o i libri, ma tanto hanno ricevuto un dono per natale..
fare del bene anche solo una volta è meglio che non farlo mai, però un gesto isolato non porterà certo dei cambiamenti sostanziali. ci vuole costanza se vogliamo cambiare le cose. e mi fa rabbia pensare a chi, per un piccolo gesto, si sente migliore, o peggio, un benefattore..
perchè, in un certo senso, è peggio essere poveri di cuore.
i dettagli scabrosi in cui si addentrano parecchi giornalisti di cronaca nera, che ormai abbonda più di quanto sia necessario, mi disgustano. non avverto nessun bisogno di conoscerli, non credo mi aiutino a capire meglio la società o la mia vita. l'informazione trascura ciò che realmente interessa tutti. preferirei di gran lunga servizi che spieghino meglio una legge, una linea politica, una situazione estera..
invece ci si perde a descrivere i particolari di una rapina, di una tortura.. ci si dilunga su possibili moventi e armi del delitto, per poi magari dire il contrario a distanza di pochi giorni..
l'informazione, come la televisione in generale, segue la strategia dell'intorpidimento della ragione.. ciò che si sente in tivvù è l'unica realtà. son pochi quelli che analizzano e criticano le notizie..
il potere della scatola.. che ormai non esiste neanche più, abbiamo tv sottili e al plasma.. sempre più grandi, sempre più limpide, sempre più luccicanti.. occupano un posto d'onore nelle stanze..
"Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto – "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo" – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!
Hannah puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Hannah l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù."
- charlie chaplin ne il grande dittatore -
venerdì, dopo il solito estenuante viaggio in treno sono tornata a casa per trascorrere le feste coi miei! eviterò di descrivere l'odissea dei viaggi in treno, ma solo perchè stavolta ho viaggiato in orario e i miei compagni di scompartimento eran civili!!
riporterò solo un piccolo episodio pre-partenza.
avete presente che spesso i fumatori fumano stando sulla soglia, a metà tra l'esterno e l'interno? io ho provato a far presente che non è che in quel modo il fumo rimanga fuori, ma nulla da fare!!! anche perchè spesso chi lo fa cerca di non stare del tutto fuori a prendere freddo, non tanto a evitare che il fumo entri!!!
quello che è successo l'altra sera è stato che un signore fumava sulla soglia della porta della sala d'aspetto della stazione, quella con la fotocellula, costringendo tutti noi a condividere il freddo polare con lui.. la stessa persona ha continuato poi a passeggiare avanti e indietro, forse per riscaldarsi, proprio accanto alla porta, per cui era un gran apri&chiudi..
non sapevo se ridere o piangere 
anche i piccoli gesti possono accorciare le distanze. un sms di saluto, uno squillo al cellulare, una mail, un post-it possono sostituire un bacio quando si è lontani, possono materializzare un pensiero, possono farti sentire il calore di un abbraccio..
mi chiedo se a questo ci pensino solo le donne. mi chiedo se uomini e donne siano diversi in questo.. mi rispondo che è così. poi ci penso un pò di più e una vocina mi dice che è il solito pregiudizio!!! però continuo a pensare che badare a questo tipo di comunicazione appartenga ad una sensibilità femminile.
perchè è così difficile capire che un piccolo gesto mi aiuta a superare la tua mancanza? in fondo quando ne ricevi uno mio stai bene, perchè non relazioni le due cose? è bello ricevere senza chiedere. sorrido quando mi sorprendi con una sciocchezza.. non ho bisogno di gesti eclatanti..
così capita che io rimanga male per un sms mai arrivato o perchè da alcuni atteggiamenti non mi arriva la voglia di avermi accanto a te.. e mi rattristo, non riesco a farci nulla.